La storia è semplice e se vogliamo, è sempre la stessa: si scopre un virus, si mette paura alla gente, si raccolgono fondi, si fa un vaccino e poi lo si vende. Fa niente se il virus mostrerà i suoi effetti peggiori:
- una volta su diecimila
- solo in condizioni immunitarie compromesse
- solo nell’arco di 30 anni
…Il virus ormai fa paura e quindi lo facciamo fuori. Ed ecco il Gardasil: il vaccino più costoso della storia (3 iniezioni, 500 euro).
Judicial Watch da qualche tempo sta portando avanti un progetto per rendere più trasparente la faccenda Gardasil-HPV. Perché c’è bisogno di trasparenza? Ovvio: non ci dicono le cose che possono salvarci la vita. Ci fanno morire come bestie. In nome dei loro dividendi.
Un po’ come alla Clinica Santa Rita di Milano.
Il 30 giugno è stato pubblicato un rapporto in cui si viene a sapere che, da settembre 2007 ad oggi, la somministrazione di Gardasil ha provocato queste conseguenze:
- 10 donne morte (qui la fonte)
- 140 donne con gravi effetti collaterali (qui la fonte)
- 27 di queste sono in pericolo di vita
- 10 aborti spontanei (qui la fonte)
- 6 donne che hanno contratto la sindrome di Guillain-Barre (qui la fonte)
Il messaggio che voglio dare non è di ignorare la malattia in sé, ma è di informarsi prima di sottoporre il proprio corpo e la propria vita ad un rischio simile.
Esistono altre forme di prevenzione, altrettanto efficaci...
martedì 1 luglio 2008
Effetti indesiderati
sabato 7 giugno 2008
Il virus dell'anno
Da qualche tempo si sta facendo una bella campagna pubblicitaria contro il virus dell’HPV. Tantissime le donne dello spettacolo che, pagate dalle varie associazioni, mettono la loro faccia preoccupata sui poster affissi nelle città e nei centri commerciali. Ecco i toni usati: il virus HPV è il responsabile del 90% dei tumori all’utero nel mondo.
Detta così, uno si immagina il cancro dell’utero associato ad un grande numero di persone (90%).
Ora, cominciamo col dire che l’85-90% delle infezioni da HPV guariscono da sole senza dare nessun tipo di problema.
Un altro 5-10% delle infezioni permane per il resto della vita e anche questa volta senza dare alcun tipo di problema.
L’1% delle infezioni prosegue verso le lesioni pre-cancerose. Di questa percentuale, l’1% (quindi l’uno per cento dell’uno per cento = uno su diecimila) progredisce e diventa un tumore all’utero.Per farlo, però, ha bisogno di 30 anni di tempo ed una situazione immunitaria già compromessa.
In tutta Italia, i decessi per tumore all’utero nell’anno 2006 sono stati 1.500. Non pochi, ma sicuramente un ordine di grandezza diverso da quello che quel 90percento ci fa sospettare.
Come sempre, la notizia non è falsa, ma è detta male. Il virus HPV è responsabile del 90% dei casi di tumore all’utero. In numeri significa che è il colpevole di 1300 casi di tumore.
Come già visto in un altro post, il vaccino che dovrebbe debellare il virus sta già facendo le sue vittime. Questa cosa non la scrivono nei centri commerciali.
Perché non genera business…
venerdì 6 giugno 2008
Gardasil e HPV
Il 3 giugno scorso l'Agenzia Europea del farmaco ha approvato il vaccino quadrivalente "Gardasil", studiato per prevenire il cancro al collo dell'utero.
Il Gardasil è prodotto dalla Merck, una delle più grandi multinazionali del farmaco esistenti al mondo. E' balzata alla cronaca qualche anno fa per aver brevettato, prodotto e messo in commercio il Vioxx, antidolorifico che aveva come effetto collaterale un bell'infarto miocardico (28.000 morti).
Il ritiro del medicinale dal mercato fu anche una faccenda piuttosto lunga ed il processo venne accuratamente insabbiato e tenuto distante dai riflettori. Venne infatti dimostrato che la Merck conosceva benissimo le conseguenze a livello cardiaco del medicinale.
Ecco le caratteristiche che si son guardati bene dal pubblicizzare:
- continuano a salire le MORTI collegate al vaccino (qui e qui le fonti)