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sabato 24 maggio 2008

Opportunità...

Come previsto, Marco Travaglio non è più giornalista gradito.
Anni fa questa notizia sarebbe stata la fine della carriera di chiunque. Oggi per fortuna che c’è il web. Ormai moltissimi blog ospitano Travaglio in streaming (ecco come fare). Se gli ascolti dovessero essere interessanti, accorrerà qualche multinazionale che sponsorizzerà il tutto.
Si è chiusa una porta e si è spalancato un portone !!!
Meraviglioso…
In questo blog, Travaglio è presente nella ZONA VERDE, qui a sinistra.

domenica 18 maggio 2008

Il contraddittorio mancato

La scorsa settimana abbiamo seguito la bagarre scaturita dall'intervento di Travaglio a "Che Tempo Che Fa". Tutti, ma proprio tutti, si sono scagliati contro uno degli ultimi veri giornalisti di questo Paese.

La cosa che si è contestata a Travaglio è stata la mancanza di contradditorio.

Secondo questi signori, il fatto che un giornalista riporti in tv una notizia è mancanza di contraddittorio. Secondo loro si dovrebbero invitare in studio tutte le persone citate dal giornalista e farle accapigliare con lui.

Come sempre in Italia, si torna a giocare con le parole per poter mettere in croce chi si vuole.

Quello che tutti chiamano "contraddittorio" (potersi difendere in diretta) è in realtà il confronto. Nella trasmissione di Fazio non c'è stato il confronto, ma poteva benissimo esserci contraddittorio. Come? Semplice: il presidente del senato poteva andare in trasmissione il giorno dopo e spiegare la sua posizione.
Ha preferito querelare il giornalista, mentre tutto il parlamento si stringeva intorno a lui con indignazione per questo basso attacco del giornalismo contro le gloriose istituzioni del nostro Paese.

Nell'ultima campagna elettorale il silvionazionale ha dichiarato che Di Pietro ha rubato la laurea. Nessun politico il giorno dopo si è indignato, nessun direttore di rete ha chiesto scusa, nessuno ha minacciato Berlusconi. Nessuno ha parlato di mancanza di contraddittorio. Per forza: il contraddittorio c'è stato, visto che Di Pietro il giorno dopo ha convocato una conferenza stampa e si è difeso. Fine della questione.
Ci fregano con le parole... e noi abbocchiamo....

venerdì 16 maggio 2008

Proviamo

Sposo, sponsorizzo, approvo e sottoscrivo l'ultima iniziativa di Beppe Grillo accogliendo su questo blog Marco Travaglio.

Trovate tutto nella ZONA VERDE di questo blog.

Potrebbe essere utile nel caso in cui le linee del blog di Grillo si intasassero. Ok, lo so, è molto più probabile che si intasino quelle di blogspot visto che è un servizio gratuito, ma pazienza. Me la giustifico così e basta !!! :-)

Buona visione !!!

Turk

domenica 11 maggio 2008

La diffamazione

Per non incorrere nel reato di diffamazione, è necessaria la presenza di 3 condizioni: la notizia deve essere vera, deve essere di interesse per la collettività e l'esposizione dei fatti deve essere serena.
Ieri sera Marco Travaglio è intervenuto alla trasmissione di Fazio "Che tempo che fa" per presentare il suo ultimo libro "Se li conosci li eviti". Tra le tante personalità toccate, ha spiegato come il nostro attuale presidente del Senato sia colluso con la mafia. Oggi si parla di diffamazione. Nessuno però dice che l'intervento di Marco Travaglio era caratterizzato dalle tre condizioni riportate all'inizio. Nessuno lo dice perchè si stanno già preparando le bozze del nuovo editto, con tutti i preliminari del caso: Fazio si scusa, il direttore generale della RAI parla di comportamento ingiustificabile. Poche e mal pubblicizzate le manifestazioni di solidarietà.
Perchè Fazio si scusa? Perchè è ritenuto ingiustificabile il comportamento di un reporter che ha riportato delle notizie vere?

Ma soprattutto: perchè invitare Marco Travaglio, noto per essere giornalista scomodo, a parlare del suo ultimo libro? Si sapeva che il suo contenuto era scottante. Si sapeva che avrebbe parlato dei nostri politici. Non bene, tra l'altro.
Il fatto che Schifani abbia legiferato per interrompere i processi contro Berlusconi è cosa nota. Era cosa meno nota, ma vera, che fosse colluso con la mafia.
Quando il buon Napolitano passerà a miglior vita o più semplicemente farà un viaggio all'estero, l'Ufficio di Presidente della Repubblica Italiana sarà coperto da Schifani. Da un mafioso. E' giusto che questo si sappia e si sappia bene!!!

Nessuno si pone il problema. Siamo tutti qui a discutere se è giusto o no dirlo in giro.