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domenica 20 aprile 2008

Ambarabacciccì coccò....

Il 16 aprile è stata riportata una notizia in gran segreto: sono state aperte le indagini per presunti brogli nelle procedure di voto degli italiani all'estero.
Gliel'hanno procurata, gliel'hanno accesa e messa in mano, ma il nostro caro uolter non se lo sogna neppure di tirare la bomba. Non è mica come "il principale esponente dello schieramento a lui avverso": il silvionazionale ha già dato prova 2 anni fa di saper perdere con stile chiedendo il riconteggio delle schede e denunciando brogli, in perfetto american-style. E visto che a fargli perdere lo scranno più pagato dell'Esecutivo erano stati proprio gli italiani all'estero, forse quest'anno ha deciso di portarsi avanti col lavoro per evitare brutte sorprese. Lo accerterà la magistratura e noi aspetteremo gli aggiornamenti, sperando che l'emergenza stupri non tenga troppo occupati i giornalisti di regime.

domenica 13 aprile 2008

Dicono di noi...


Non sto a tradurre parola per parola per esigenze di tempo e spazio, ma provo a dare il sunto di quello che oggi il New York Times dice di noi:

Oggi gli italiani vanno a votare, rischiando di vedere Berlusconi per la terza volta tentare di risolvere il grande disagio economico e sociale.
Il principale oppositore dice di portare innovazione, ma le sue promesse non si discostano da quelle del miliardario 71enne.

La maggior parte dei 47 milioni di votanti sono pessimisti riguardo una ripresa economica e sociale per il semplice fatto che stanno per fomare il 63° governo dalla fine della 2a guerra mondiale e per il fatto che l'attuale legge elettorale rende difficile una chiara vittoria da parte di qualcuno.

Dopo aver ricordato il motivo per cui si va al voto, la caduta del governo prodi, il NY Times continua: il morale dell'italia è stato duramente colpito dalla ricerca di un acquirente per la compagnia aerea di bandiera, dal rischio sanitario che corre Napoli oltre al rischio mozzarella. Notizie cupe per la quarta potenza economica dell'Unione Europea.

Abbiamo la crescita più lenta dell'Unione Europea, abbiamo il terzo debito pubblico più alto del mondo in termini assoluti ed un terzo degli italiani decideranno chi votare solo davanti alla scheda poichè, riporta il giornale americano, non si trovano differenze tra i due schieramenti contrapposti.
L'artcolo conclude con la considerazione che quest'anno si devono lasciare fuori i telefoni cellulari dalle cabine elettorali. Brutta cosa, dice il NYT, in un paese dove il numero di cellulari supera il numero delle persone.

L'articolo si chiude qui e lascia nella mente del lettore la solita immagine triste di questa italietta che vive per il calcio e per le tette in tv. Siamo il fanalino di coda d'Europa e del mondo, ma questo i giornali ed i telegiornali non lo dicono. Ci parlano delle persone che finiscono sotto la macchina e ci raccontano la criminalità da quartiere come se fosse il più grave allarme del nostro Paese.
E mentre il mondo va avanti, noi abbocchiamo....

sabato 12 aprile 2008

100 contro 23


Fino a poco tempo fa Beppe Grillo ha condotto una battaglia contro il silenzio dei media riguardo la presenza di 24 condannati in via definitiva nel parlamento italiano. La classe politica, in occasione delle elezioni, ha deciso di rispondere per le rime. Dopo questa tornata elettorale, i condannati saranno 100 tondi tondi. Per non farci mancare niente.

Qui il link con la lista dei fuorilegge che tra qualche settimana potranno definire i contorni della futura legge italiana.

Venghino signori, venghino !!!!

Ed ecco la bomba !!!
Via il bollo di auto e moto. Perchè uolter non si è inventato la bomba? Era stato così bravo a copiare le tecniche del silvionazionale!!! Ha passato la campagna elettorale a dire che i sondaggi stavano dalla sua parte. Tanto i sondaggi mica li controlla qualcuno, no?
Dicevo: ha copiato in tutto e per tutto le mosse del silvio. E' stato anche bravo a non cascare nelle risse verbali che ha aizzato continuamente (qui qui e qui qualche rapido esempio). E allora perchè non inventare una bella bomba? Che so... avrebbe potuto garantire benzina a metà prezzo, oppure metropolitana gratis per tutti, o cinema a metà prezzo. Qualcosa.

Non inventare la bomba significa consegnare il paese nelle mani del silvio!!!

Tanto, diciamocelo chiaro, non è che a fare certe promesse poi le si debba necessariamente mantenere. La sinistra uscente, nei suoi pochi anni di governo avrebbe dovuto fare (e aveva promesso di fare) due cose: legge sul conflitto di interessi e modifica della legge elettorale. Poi ci sono state le emergenze mozzarella e gli allarmi criminalità da quartiere... e niente... non si fa più nessuna delle due riforme.
...e nessuno ha reclamato... questo il silvionazionale l'ha capito. Perchè uolter no?
Che tristezza.

venerdì 11 aprile 2008

C'è cascato...

Ieri sera il silvionazionale ha mantenuto viva la tradizione di tirare la bomba un paio di giorni prima delle elezioni. Due anni fa disse che avrebbe tolto l'ICI. Quest'anno ha deciso di insultare un alleato dell'opposta fazione dichiarando che ha una falsa laurea in legge.

Di Pietro oggi ha ribattuto dicendo che lui si è laureato in Statale, mentre Berlusconi in P2. Ha mostrato la fotocopia della sua laurea ed una fotocopia della famosa tessera nr. 1816 della P2 a nome, appunto, di Berlusconi. Qui l'articolo.

Ovvia la reazione di Berlusconi che ha dichiarato la querela a Di Pietro. E Di Pietro ricambia con la stessa moneta. Qui l'articolo.

Banale e scontata mossa del silvio, che per l'ennesima volta in questa campagna elettorale, ha cercato lo scontro volgare. Nella precedente tornata elettorale disse che i coglioni votano a sinistra. Questa volta ha cercato la rissa con Di Pietro.

Perchè sempre questo clamore idiota su questioni stupide? Berlusconi diventa litigioso proprio quando è il momento di votare? E poi, concluse le elezioni, diventa il pierino della situazione che fa le corna nelle foto ufficiali?

giovedì 10 aprile 2008

Chi votare


Mi piacerebbe tanto vedere Di Pietro prendere il 55% dei voti degli italiani. Non per Di Pietro in sè.
Ma per mostrare al mondo come il vincitore delle elezioni in un paese come il nostro non potrebbe governare, ma verrebbe relegato (forse) ad un ministero.

Sarebbe bello che vincesse una brava persona come Montanari, l'unico che per ora sta parlando seriamente di energia pulita e di tagli alla spesa pubblica. Che bello sarebbe vedere silvio e uolter chiedersi cos'hanno sbagliato per meritarsi questo. Magari sarebbero capaci di annullare le elezioni per la questione delle schede elettorali...

Ma due volponi come i nostri due candidati principali sanno benissimo che è più facile ricorrere ai brogli...

martedì 25 marzo 2008

Il Bel Paese

Ieri il Uolternazionale ha dichiarato che lui fa buona politica e non candida gente di spettacolo. Ha rilasciato l'intervista sul settimanale "Chi", concludendo l'intervento dicendo che nelle liste del PD c'è l'operaio della Tyssen sopravvissuto al rogo di dicembre 2007.

Sindrome del Grande Fratello: il giorno prima non sei nessuno e il giorno dopo, per il semplice fatto di essere stato in tv, diventi la bella statuina di qualche discoteca per un paio di sere.

Ora vale anche per la politica: questo povero ed onesti ragazzo verrà ripulito, sbarbato e incravattato. Stringerà mani e prenderà applausi per qualche giorno. Rilascerà interviste ai telegiornali e dirà (in buona fede) che lui è lì per cambiare le cose. Poi, quando sarà ora di fare la vera-finta-politica, lui verrà lentamente invitato a starsene a Torino con la famiglia, che ha tanto bisogno di lui. Tanto lo stipendio (e la pensione) non te li toglie più nessuno. E stai tranquillo, che agli operai pensiamo noi.

Si pensava che l'esercizio di stile del silvionazionale fosse la solita buffonata isolata, invece la sinistra (o il centro... o il centrosinistra...) è corsa ai ripari. Non sia mai che si possa dare agli italiani un po' di dibattito decente. Eh no !!! Poi c'è il rischio che capiscano e si mettano a fare domande.

Ah... aggiornamento sul controesodo dei 5 milioni di fantomatici italiani: la rete autostradale è liberissima. Torneranno stasera...

giovedì 20 marzo 2008

Ci è o ci fa ???


In attesa di trovare un filo conduttore di questo blog, ho passato in rassegna i feed di oggi. Tra le tante cose, una mi è piaciuta: il Silvionazionale ha proposto di vendere i beni immobili dello stato per fare centri commerciali.
Ad avallare la sua teoria (la avallava?) sta la considerazione che il debito pubblico è quotato in 1500 miliardi, mentre i beni dello stato ammontano a 1800.
Sicuramente il problema è mio: non capisco un cazzo. Perchè altrimenti non si spiega come un forse-futuro Presidente del Consiglio si senta così sereno nel dire cose simili.
Sbaglio, oppure è comunemente accettato che se vendi (o svendi) tutto quello che hai, la sua quotazione lentamente cala?
Forse il Silvionazionale spera di entrare in trattativa quando gli mollano la Reggia di Caserta al prezzo di un garage?
Oppure vuole proprio mandare il Paese sul lastrico?