sabato 20 settembre 2008

Il prestito ponte traballante


Nel passaggio di consegne tra Governo Prodi e Governo Berlusconi, l'ex premier aveva inserito un regalino: 300 milioni di euro per permettere ad Alitalia di sopravvivere per altri 100 giorni. Così è stato. Non uno di più, non uno di meno.
Come sempre in Italia, invece di usare questi 100 giorni per fare un po' di ordine e programmazione, invece di mettere alle strette Silvio Berlusconi e la sua cordata nazionale minacciandolo di vendere alla concorrenza straniera, i dirigenti ed i sindacati della compagnia di bandiera hanno pensato bene di spartirsi la torta, mentre adesso sono tutti lì a chiedere il miracolo.

Si piange per i 20.000 posti di lavoro, ma nessuo dice che qualsiasi compagnia che rimpiazzasse Alitalia sulle rotte, avrebbe bisogno di personale per coprirle. Per la maggior parte di questi 20.000 cambierebbe solo il datore di lavoro. Per quelli che il lavoro lo perderanno mi spiace, per carità, ma è una mia idea oppure Alitalia è sempre stata vista come un buco nero di denaro?
Basta buttare soldi nel buco nero !!!!

1 commento:

Alessandro Amir ha detto...

Ti dò ragione. Lo schifo è che per non farci acquistare da Air France BerlusKa e i suoi servi hanno aizzato la popolazione italiana a suon di slogan nazionalisti-razzisti.


PS: Passa dal mio blog quando vuoi, sono tornato dal mio viaggio.